Ricreatori comunali di Trieste: falsa continuità didattica

Vere discriminazioni

Trieste -

Secondo l’Unione Sindacale di Base – USB, l’unica soluzione alla questione del permanente precariato è la stabilizzazione del rapporto di lavoro - la vera continuità didattica- senza alcuna prova selettiva\concorsuale ulteriore rispetto a quelle già pro tempore sostenute;

 

Anche il Comune di Trieste ama parlare di continuità didattica ma, in un gioco semantico che non conosce differenze di Giunte e di colore partitico, sovente la declina come continuità nella precarietà.

 

Invece di provvedere alla integrale assunzione delle tante lavoratrici e lavoratori che da innumerevoli anni svolgono - con contratti a termine - l’istituzionale funzione di educatrici ed educatori nei ricreatori comunali, l’attuale Giunta, in perfetta continuità con quelle precedenti, preferisce regolamentarla con tali arzigogoli da renderla, di fatto, interpretabile in modo indefinito ed indefinibile. A tutto vantaggio del principe di turno.

 

Il risultato? Parlano di continuità ma si declina come discriminazioni:

 

Sei stata collocata, per alcuni giorni, in congedo per malattia? Il Comune, ti nega la continuità didattica.

 

Sei stata collocata in congedo per maternità? Il Comune, al tuo rientro in servizio, ti negherà la continuità didattica.

 

Direttive dell’Unione europea, leggi nazionali, principio di non discriminazione, parità di trattamento e così via: tutta carta straccia in quel di p.zza Unità d’Italia!

 

Prima regola dell’ente pubblico: le regole le definiamo noi. Il resto segue a ruota.

 

Cambiare si può ma per farlo abbiamo bisogno della tua partecipazione.

 

Diventa un sostenitore di USB; scegli di partecipare!

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