Università di Trieste: Ma la notte... NO!
Sui permessi per ragioni di salute anche l'Aran dà ragione all'interpretazione USB.
Esaminati dall'Agenzia governativa anche altre ipotesi di permesso
MA LA NOTTE,
ma la notte…NO!
(sui permessi per visite mediche ed altri permessi)
RIASSUNTO.
- Primo caso: permessi per visite mediche, accertamenti diagnostici, ragioni di salute.
un dipendente TA a tempo indeterminato si reca in un ospedale a Bologna per una visita medica.
La relativa certificazione attesta la permanenza del dipendente nella struttura ospedaliera dell’Emilia Romagna dalle ore 07.30 alle ore 11.30 nell’ambito di un giorno lavorativo che per il dipendente, ove presente in servizio, sarebbe stato di 6 ore.
A detta dell’amministrazione universitaria, detta visita (per quanto certificata) non può beneficiare di alcun permesso retribuito. In buona sostanza: il dipendente prenda ferie.
Secondo l’ateneo il riferimento dell’art. 101 del Contratto collettivo nazionale ai “tempi di percorrenza da e per la sede di lavoro”, esclude il riconoscimento delle 18 ore di permesso retribuito in tutti i casi in cui, tenuto conto della distanza con la struttura sanitaria (come nel caso prospettato), il dipendente è impossibilitato a prendere preventivamente servizio in ateneo e a farvi ritorno entro l’orario di lavoro previsto.
A meno che, pure questo si deduce dalla stravagante interpretazione datoriale, il dipendente non avesse timbrato nottetempo…
In risposta alle motivate osservazioni di questo sindacato, l’università affermava, fra l’altro, che:
“… l'Amministrazione e l'intera platea di personale tecnico amministrativo dell'Ateneo, quali dipendenti pubblici le cui ore di servizio, e di assenza dallo stesso, sono retribuiti con risorse pubbliche, sono strettamente tenuti al rispetto della normativa ed al dettato contrattuale, non sussistendo alcuna discrezionalità nella sua applicazione”.
Ricordiamo che sulla vicenda, USB aveva immediatamente prodotto la nota acquisita a protocollo di ateneo in data 26/11/2025, num. 175107 allegata a comunicato sindacale inviato tramite E-Mail il 14/15 dicembre 2025.
- Secondo caso: part time e permessi retribuiti in genere.
Lo scrivente sindacato da anni è impegnato, fra l’altro, per il completo riconoscimento dei permessi retribuiti per assistere persone in condizioni di disabilità grave anche nel caso di rapporti di lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale, nonché per una interpretazione estensiva che consenta il pieno riconoscimento delle 18 ore di permesso retribuito (Nota USB acquisita a protocollo di ateneo in data 19/09/2025, num. 175107, allegata al comunicato sindacale inviato tramite E-mail il 14/15 dicembre 2025.
SITUAZIONE ATTUALE:
Sulle diverse questioni pro tempore sollevate da USB nelle proprie formali e motivate note, interviene successivamente anche l’Aran, l’agenzia pubblica che, in nome e per conto del Governo, stipula e sottoscrive i CCNL – Contratti collettivi nazionali di lavoro.
Si tratta, è bene ricordare, di un’interpretazione che rappresenta i soli interessi “datoriali”.
Tuttavia - pur con tutti i suoi ampi e noti limiti - anche l’Aran conferma la bontà dell’interpretazione sindacale USB e apre <esplicitamente al riconoscimento del tragitto con partenza anche dal domicilio> nel caso dei permessi per visita medica ex art. 101 CCNL.
La citata nota ARAN interviene anche sugli altri permessi retribuiti previsti dal CCNL e sulla loro riduzione in caso di rapporto di lavoro a tempo parziale, orizzontale o verticale.
Si tratta, certo, di una vittoria la cui importanza non va ridimensionata perché premia la coerenza e le motivate proposte USB.
Spiace non essere riusciti ad ampliare ulteriormente i margini contrattuali ma questo rimanda alla responsabilità di quanti partecipano alla stipula e alla sottoscrizione dei contratti nazionali.
Com’è nel DNA del sindacalismo di base, per garantire trasparenza e diffusione delle informazioni fra il personale, USB invia l’allegata documentazione di fonte Aran e di ateneo.
Le citate note USB sono già state diffuse, come ricordato, nel nostro comunicato sindacale del 14/15 dicembre 2025. Chi volesse rileggerle, potrà fare riferimento a quel comunicato.
Firmato:
Ferdinando ZEBOCHIN
Coord. USB – Pubblico Impiego – Università degli studi di Trieste