Sciopero nazionale dei porti, alta adesione. A Monfalcone il 60% senza USB. Incontro con il prefetto di Trieste
Si chiude con un risultato importante la giornata di sciopero nazionale dei lavoratori portuali proclamata da USB per oggi, 28 settembre.
L’adesione alla mobilitazione è stata alta tra i lavoratori portuali, confermando quanto siano sentite le ragioni dello sciopero: il riconoscimento del lavoro portuale come lavoro usurante, la riforma del sistema portuale e la difesa del modello regolato del lavoro nei porti, a partire dal ruolo dell’articolo 17 e dalla contrarietà all’apertura indiscriminata alla somministrazione.
Il dato più significativo arriva però da Monfalcone, dove l’adesione allo sciopero ha raggiunto circa il 60%.
Un risultato particolarmente importante perché ottenuto in un porto nel quale USB non è attualmente presente con una propria struttura organizzata. Un elemento che dimostra come le ragioni della mobilitazione riescano a parlare anche a lavoratori che non fanno direttamente riferimento alla nostra organizzazione e quanto sia forte, dentro i porti, la richiesta di affrontare finalmente questi temi.
A Trieste, nel corso della mattinata, una delegazione USB è stata ricevuta dal Prefetto, a seguito della richiesta di incontro avanzata nei giorni scorsi dalla nostra organizzazione.
Abbiamo illustrato nel dettaglio le ragioni dello sciopero e le richieste rivolte al Governo. Il Prefetto ha comunicato che quanto rappresentato nel corso dell’incontro verrà riportato al Governo centrale.
Era precisamente questo il senso della nostra richiesta: utilizzare anche il livello istituzionale territoriale affinché le istanze che arrivano oggi dai porti raggiungano direttamente il Governo, chiamato a dare risposte su questioni che non possono continuare a essere rinviate.
Il risultato dello sciopero, e in particolare quanto avvenuto a Monfalcone, ci consegna un’indicazione chiara: attorno alla condizione del lavoro portuale, alla sicurezza, al futuro del sistema portuale e al riconoscimento dell’usura esiste un interesse che va ben oltre la presenza organizzata di USB nei singoli scali.
Da questa giornata intendiamo quindi proseguire e rafforzare la mobilitazione nazionale, chiedendo risposte concrete alle istituzioni e continuando a costruire partecipazione direttamente tra i lavoratori dei porti.
USB Lavoro Privato – Mare e Porti Trieste