USB Università di Trieste: PRIMA I POPOLI!
Richiesta del coordinamento USB Università di Trieste in merito alle tasse universitarie a carico degli studenti provenienti da zone di guerra
A seguire il testo inviato all'Università di Trieste, acquisito a protocollo di ateneo in data 13/04/2026, con il numero 66286, riguardo la situazione degli studenti cittadini della Repubblica d'Iran e, più in generale, di tutti gli studenti stranieri provenienti da Paesi colpiti da guerre:
<La scrivente organizzazione sindacale chiede all’Università di Trieste un intervento urgente a sostegno degli studenti universitari provenienti da Paesi i cui popoli vivono quotidianamente le indicibili sofferenze umane e le gravi condizioni economiche conseguenze di guerre di cui non portano alcuna responsabilità.
È questo il caso degli studenti cittadini della Repubblica d’Iran, in queste settimane oggetto di un’aggressione militare su vasta scala organizzata al di fuori di ogni regola del diritto internazionale.
La guerra in corso ha peggiorato in termini esponenziali un quadro istituzionale già di per sé molto difficile per il popolo Iraniano, a maggior ragione per la parte di popolazione oggetto della repressione del dissenso interno all’Iran.
Il popolo Iraniano si trova, pertanto, esposto al doppio rischio: la violenza interna, per mano degli apparati statali, e la violenza esterna, priva di alcun fondamento legale, da parte degli Stati aggressori.
L’attuale disarticolazione della pubblica amministrazione iraniana, conseguenza immediata della guerra in corso, di fatto impedisce agli studenti di poter produrre la documentazione necessaria per poter beneficiare delle diverse agevolazioni previste per gli studenti universitari.
Nel contempo, i continui blackout della rete internet in Iran, spesso prolungatisi senza soluzione di continuità per molti giorni, determinano l’impossibilità materiale di reperire o ricevere i documenti essenziali richiesti in Italia.
I principali uffici pubblici iraniani (Anagrafe, Catasto, Ministero della Giustizia, Ministero dell’Istruzione, Ministero degli Affari Esteri), versano in uno stato di sostanziale paralisi a causa dell’emergenza bellica e durante i bombardamenti sono chiusi. Il sistematico malfunzionamento dei server e dei portali dedicati, come quello del Catasto iraniano, rende difficile, se non impossibile, la verifica ufficiale degli immobili e la registrazione dei contratti di affitto, documenti indispensabili per consentire la corretta redazione dell'ISEE Parificato.
Analogamente ad altri studenti provenienti da Paesi in guerra, gli studenti iraniani si trovano ad affrontare difficoltà particolarmente complesse.
Infatti, durante i conflitti intervengono anche le restrizioni imposte unilateralmente al sistema bancario internazionale con la conseguenza che gli studenti sovente non possono ricevere alcun aiuto dalle famiglie di origine, peraltro già pesantemente colpite dalle indicibili sofferenze umane ed economiche della guerra. Questo accresce le difficoltà nel provvedere alle spese minime necessarie per il sostentamento e lo studio in Italia.
Recentemente, la rappresentanza diplomatica dell’Italia in Iran è stata trasferita in Azerbaigian, per ragioni di sicurezza, mentre ci sono oggettive difficoltà nell’interlocuzione con le rappresentanze diplomatiche iraniane in Italia.
Anche queste circostanze impediscono, di fatto, il percorso di ricezione e legalizzazione dei documenti in Italia. D’altra parte, il trasferimento fisico di qualsiasi documento dall’Iran all’Italia, a causa della sospensione dei collegamenti aerei e del blocco delle vie terrestri sicure, è diventato sostanzialmente impossibile.
Vale la pena evidenziare che si tratta di cause di forza maggiore, del tutto indipendenti dalla volontà di studenti parte di un Popolo travolto, al pari di altri, da una immane tragedia e collocato in un più vasto contesto geopolitico segnato da guerre, crimini di guerra, crimini contro l’umanità, genocidio, soffocamento delle voci critiche e contrarie, isolamento degli oppositori politici.
Un tanto premesso, la scrivente organizzazione sindacale
C H I E D E
che per gli studenti universitari cittadini iraniani sia prevista la possibilità di un esonero totale dalle tasse universitarie complessivamente dovute all’Università di Trieste almeno fino a quando non sarà possibile la ripresa di una ordinata e tempestiva comunicazione, trasmissione dei dati, produzione di documentazione e funzionamento del sistema bancario internazionale con e dalla Repubblica dell’Iran.
CHIEDE altresì che, per analogia,
il medesimo strumento sia previsto a favore degli studenti universitari cittadini stranieri provenienti da Paesi in guerra le cui vicende umane ed economiche siano assimilabili a quelle esposte in premessa.
La scrivente organizzazione rimane in attesa di cortese risposta e porge molti saluti>.
p. USB – Unione Sindacale di Base - Pubblico Impiego
Università degli studi di Trieste
Ferdinando ZEBOCHIN
(E-Mail istituzionale: usb@amm.units.it)