usb Università di Trieste: il 22 e 23 marzo vota NO!
A NOI CITTADINI e LAVORATORI CONVIENE UN MAGISTRATO SOTTOPOSTO ALLA POLITICA, SOTTOPOSTO AL GOVERNO DI TURNO?
A NOI CITTADINI e LAVORATORI CONVIENE UN MAGISTRATO SOTTOPOSTO ALLA POLITICA, SOTTOPOSTO AL GOVERNO DI TURNO?
NO! Per questo VOTA NO, perché la politica non deve controllare i magistrati
Le ripetute dichiarazioni pubbliche di esponenti dell’attuale Governo, a cominciare da quelle del Ministro della Giustizia Nordio secondo il quale solo i magistrati giudici (e non i magistrati PM – Pubblici Ministeri) sarebbero sottoposti esclusivamente alla legge, ci dicono molto della direzione di marcia del Governo Meloni in tema di magistratura:
il Governo ci sta dicendo che - dopo aver incassato l’eventuale vittoria del Sì al referendum - utilizzerà quel risultato come lasciapassare del popolo sovrano per cambiare le norme sull’ordinamento giudiziario (norme ordinarie, non costituzionali).
L’obiettivo del governo Meloni non è migliorare l’efficienza, i tempi e il funzionamento della giustizia, bensì condizionare la magistratura alla volontà del governo di turno (com’era previsto, fra l’altro, anche nel programma della loggia massonica P2 di Licio Gelli).
In tutti i paesi del mondo dove le carriere sono separate (e le carriere sono separate in quasi tutti i paesi del mondo), i PM sono sottoposti al Governo.
L’obiettivo è disarmare i magistrati PM, controllarli de facto. A lor signori basterà mettere in pratica la riforma Cartabia (D.Lgs. 150/2022) che ha introdotto la possibilità di prevedere, con leggi ordinarie, criteri generali di priorità predeterminati per l'azione penale, vincolando i Procuratori della Repubblica a rispettarli nell'esercizio dell'azione penale.
Con tanti saluti all’obbligatorietà dell’azione penale e senza bisogno di modifiche ulteriori alla Costituzione.
Facciamoci una domanda: se vincesse il Sì, potremmo ancora vedere indagini come quelle portate avanti dal magistrato PM Raffaele Guariniello, simbolo della lotta all’eternit, fin dal processo di Torino, primo caso al mondo in cui vertici aziendali vengono condannati per le centinaia di morti operaie e civili?
Vogliono migliorare veramente la Giustizia? Perché non istituiscono, ad esempio, una Procura Nazionale sulla Sicurezza del Lavoro dotata di magistrati specializzati sulla falsariga di quella istituita nella lotta alle criminalità organizzate con la DIA - Direzione Investigativa Nazionale Anti Mafia?
Ed ancora, chiediamoci: con l’eventuale vittoria del Sì potremmo ancora vedere indagini sullo sfruttamento del lavoro, la riduzione a schiavitù, il caporalato nel mondo del lavoro che hanno coinvolto grandi e blasonate multinazionali della moda oppure del cosiddetto “delivery” come Glovo, Deliveroo e così via, finite commissariate dalla magistratura per obbligarle a pagare ai lavoratori salari dignitosi e condizioni di lavoro rispettose della Costituzione?
Se come noi pensate che non ci devono essere santuari (grandi imprese) sottratte al controllo di legalità costituzionale, se con noi ritenete che anche il potere politico debba venir controllato per evitare che diventi un potere illiberale e senza limiti, non potete aver dubbi: VOTATE NO!
Ricorda: ogni governo illiberale ha bisogno di un nemico per sopravvivere e promuovere il consenso.
Gli immigrati, i magistrati, i controlli, la Corte dei Conti, i lavoratori che protestano, i cittadini che manifestano per la pace e per il popolo Palestinese, i sindacati… diventano altrettanti nemici per ogni governo illiberale.
Fermiamo il Governo Meloni e fermiamo la deriva autoritaria prima che riescano a mettere le mani anche sulla magistratura. Dopo sarà tardi.
USB – Unione Sindacale di Base
Coordinamento Università degli studi di Trieste
Ferdinando ZEBOCHIN