USB: il sindacato di chi non si arrende

Trieste -

Lavoro, istruzione, salute, natura, tutto è stato trasformato in merce. Ogni ambito della vita è diventato terreno di caccia per belve affamate senza scrupoli impegnate a trovare tutti i modi per garantirsi la sopravvivenza. Imprenditori, speculatori e affaristi non riescono più ad arraffare il necessario profitto indispensabile per mantenere il proprio potere, con tutti i privilegi che ne conseguono.
La crisi che stanno attraversando è la più profonda che si ricordi; e non è solo finanziaria, né solo economica ma è strutturale, è infatti anche politica, culturale fino a coinvolgere la morale. Nel nostro paese la necessità di imporre un Governo di “tecnici” fedeli alla UE ne è la dimostrazione.
Nel tentativo di sopravvivere, la scelta obbligata per questi signori è scaricare su di noi lavoratori e le nostre famiglie, i costi dei loro fallimenti, questa è la “linea” del’Unione Europea e della BCE. Tutte le menzogne con cui cercano di giustificare i sacrifici che stanno imponendo, si infrangono con la realtà. Disoccupazione galoppante, territori violentati da produzioni inquinanti o opere inutili, sfruttamento dei lavoratori fino allo schiavismo, morte e malattie dentro e fuori le fabbriche, intere generazioni condannate alla precarietà nel lavoro e nella vita: sacrifici ogni giorno più pesanti perché inutili - a Trieste come a Taranto.
La chiamano “austerity”, per rendere questa rapina accettabile, ma neanche il loro spead, il loro Pil, o le loro statistiche trovano giovamento da tanto sudore e sangue versato.
Svendono il patrimonio pubblico, cancellando diritti costituzionali come la salute, la cultura, l’istruzione, la mobilità.
È ora di dire BASTA! È ora di prendere atto che non c’è via d’uscita piegandosi agli stessi ricatti imposti alla Grecia. È ora di smettere di seguire le sirene del “patto sociale” dei sindacati collaborazionisti che in 20 anni di concertazione hanno lasciato spazio ai Marchionne nazionali e locali svendendo tutte le conquiste fatte dai lavoratori. È ora di difendere l’unico vero patto sociale che è la Costituzione! È ora di smettere di illudersi che da soli, divisi in categorie, gruppi, razze, si possano ottenere condizioni migliori. È giunto il momento dell’unità dei lavoratori, occupati, disoccupati o precari. Per questo è nata l’UNIONE SINDACALE DI BASE il cui obiettivo è la vittoria degli interessi dei lavoratori, per questo USB lotta, per rimanere un’organizzazione Confederale indipendente e autonoma da interessi partitici e dei potentati economici.
È ora di dare forza alla nostra organizzazione: LORO HANNO I SOLDI, NOI L’UNITÀ!

NO ALL’AUSTERITÀ, AL FISCAL COMPACT, ALLE SPESE MILITARI E DI GUERRA
NO ALLE CONTRORIFORME SOCIALI E AL SUPERSFRUTTAMENTO DEL LAVORO E DELL’AMBIENTE
SI ALLA SCUOLA PUBBLICA, AL RISANAMENTO AMBIENTALE, AI BENI COMUNI, AL LAVORO SICURO E AL REDDITO
SI A UNA VERA DEMOCRAZIA PARTECIPATA DAI LUOGHI DI LAVORO AL PARLAMENTO
CONTRO LA POLITICA DI MONTI E CHI LA SOSTIENE OGGI E DOMANI

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