Sciopero e Presidio del 13 maggio: esito dell'incontro con gli assessori

Verso una graduale dismissione del servizio pubblico ed universale?

Trieste -

SERVIZI  EDUCATIVI  PUBBLICI:

verso una graduale dismissione e cessione ai privati?

La mobilitazione deve continuare

 

Almeno una settantina di lavoratrici e lavoratori dell’area educativa del Comune di Trieste hanno animato il presidio svoltosi in concomitanza con la giornata di sciopero nazionale proclamato dal sindacato USB dello scorso venerdì 13 maggio, a difesa del servizio pubblico e universale offerto all’intera comunità dalle strutture educative comunali.

I lavoratori hanno richiamato le ragioni della vertenza nazionale nei confronti del Governo. Le argomentazioni promosse da USB vedono uniti lavoratori e famiglie a favore della tutela e promozione del carattere pubblico ed universale dei servizi educativi, del loro potenziamento e per una giusta soluzione al precariato lavorativo.

Una delegazione di lavoratrici e lavoratori è stata ricevuta, insieme ai rappresentanti USB, dall’assessora all’Educazione Grim e dall’assessore al Personale Treu ai quali sono state esposte richieste, motivazioni, proposte. Purtroppo, la risposta degli assessori è stata, a nostro avviso, insoddisfacente: generiche rassicurazioni sulla continuità lavorativa del personale precario non supportate da adeguati impegni concreti e prive di tempi certi.

La mancanza di investimenti nel servizio pubblico e la concomitante promozione “pubblica” dei diversi soggetti privati operanti nel settore, fanno pensare alla volontà di dismettere, sia pure gradualmente, il servizio e cederlo alle imprese private.

In allegato il testo del comunicato nel quale questo sindacato espone l’esito dell’incontro avuto con gli assessori competenti del Comune di Trieste durante il presidio sindacale del 13 maggio.

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