Proclamato lo stato di agitazione del personale dei ricreatori comunali di Trieste

USB riceve dai lavoratori il mandato di sostenere con ogni iniziativa necessaria la vertenza degli educatori precari: chiesto incontro al Prefetto di Trieste

Trieste -

Al Prefetto di Trieste

Al Comune di Trieste

Trieste, 22/05/12

 

 

Le lavoratrici e i lavoratori dei ricreatori comunali di Trieste, dopo aver constatato che a tutt’oggi le proprie rivendicazioni non sono condivise e fatte proprie dall’amministrazione comunale, hanno conferito alla scrivente organizzazione sindacale il mandato di proclamare l’immediato stato di agitazione, di esperire l’incontro di conciliazione previsto dalle norme vigenti nonché di promuovere ogni iniziativa necessaria ed opportuna ai fini dell’eventuale dichiarazione di sciopero.

            Le motivazioni sulle quali si fonda l’azione di questa centrale sindacale sono le seguenti:

 

a)      graduatoria permanente degli istruttori educativi supplenti (Integrazione Scolastica e Ricreatori).

 

Nei prossimi mesi è prevista sia la scadenza dei contratti di lavoro degli istruttori educativi supplenti dei Ricreatori (oltre il 40% del personale in servizio), sia la scadenza della graduatoria permanente in cui sono inseriti.

La scrivente organizzazione sindacale, su mandato dei  lavoratori, in stato di forte disagio per l'assenza di garanzie circa il proprio futuro lavorativo, considerata anche la mancanza di comunicazioni ufficiali in merito da parte dell'amministrazione comunale, ha richiesto ed ottenuto in data 08/03/2012 un incontro con l'assessore all'Educazione. In tale incontro, delegati e lavoratori hanno presentato all'assessore un documento contenente le richieste dei lavoratori in merito alla scadenza della graduatoria. In tale documento, sottoscritto dall'80% dei lavoratori attualmente in servizio, si sottolineava la necessità di garantire il rinnovo del contratto di lavoro a tutti gli educatori supplenti e si proponeva di aggiornare ed integrare la graduatoria permanente con un bando di concorso basato su criteri migliorativi rispetto al precedente bando del 2007, in grado di assicurare la massima trasparenza  ed un trattamento equo per i lavoratori precari. Oltre a ciò, si chiedeva di potere continuare, in un nuovo incontro a breve, il confronto sul nuovo bando di concorso coinvolgendo, per competenza, anche l'assessore al Personale e i dirigenti del Servizio Autonomo Risorse Umane.

L'incontro richiesto, sollecitato nuovamente dalla scrivente organizzazione sindacale tramite richiesta scritta, si è poi svolto, dopo oltre due mesi di attesa, in data 15/05/2012. Nell'ambito di quest'ultimo incontro, presenti l'Assessore all'Educazione, l'Assessore al Personale e rispettivi dirigenti d'Area, è stato nuovamente presentato e discusso il succitato documento contenente le richieste della stragrande maggioranza dei lavoratori in merito alla scadenza della graduatoria; è stato inoltre richiesto di continuare un percorso di confronto con i lavoratori in merito alla stesura del nuovo bando. In tale sede, la dirigente del Servizio Autonomo Risorse Umane e Formazione ha presentato il progetto dell'amministrazione per il nuovo bando di concorso, basato su criteri tali da mettere fortemente in dubbio la dovuta trasparenza e tali da penalizzare fortemente gli educatori supplenti già da anni in servizio, fino a pregiudicarne il rinnovo del contratto di lavoro.

Visti i tempi tecnici strettissimi previsti per la stesura definitiva del bando di concorso (entro la fine di maggio 2012) e considerata l'indisponibilità dell'amministrazione comunale ad accogliere le richieste degli operatori e a proseguire, come richiesto, un percorso di confronto con gli stessi, le lavoratrici e i lavoratori dei Ricreatori comunali di Trieste hanno dato mandato alla scrivente organizzazione sindacale di proclamare l’immediato stato di agitazione e di esperire ogni atto e procedimento previsto ai fini dell’eventuale dichiarazione di sciopero.

Visto le norme e gli accordi vigenti in materia la presente dichiarazione comporta la convocazione delle parti, sindacale e datoriale, entro 3 giorni dal ricevimento della presente, precisando che le norme in materia prevedono che durante il tentativo di conciliazione le parti non intraprendono atti unilaterali.

Restando in attesa di formale convocazione si porgono molti saluti.

 

p. Coordinamento USB - Federazione di Trieste

Ferdinando Zebochin

 

                                                                                 

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