Primo Maggio a Trieste: spezzone sociale ore 9 piazza San Giacomo

Trieste -

n occasione del Primo Maggio, USB Trieste lancia la costruzione di uno Spezzone Sociale all’interno del corteo cittadino, con partenza alle ore 9.00 da Campo San Giacomo e conclusione in Piazza della Borsa.

La scelta nasce da una situazione sociale, sempre più pesante.

L’inflazione continua a erodere salari già insufficienti, il caro energia e il costo dei beni essenziali comprimono ulteriormente il potere d’acquisto, mentre le misure del Governo si confermano inadeguate e incapaci di incidere realmente sulle condizioni materiali di lavoratrici e lavoratori.

Di fronte a questo quadro, serve una risposta netta. USB rivendica l’introduzione di un salario di base di almeno 2000 euro netti, riparametrato a seconda dei livelli contrattuali, come soglia minima per garantire una reale crescita delle retribuzioni. Accanto a questo, è necessario intervenire sul diritto alla casa, fermando sfratti e distacchi delle utenze, calmierando gli affitti e rilanciando un piano serio di edilizia pubblica, così come è indispensabile un intervento diretto sui prezzi, a partire dall’azzeramento dell’IVA sui beni di prima necessità.

Allo stesso tempo, non è più rinviabile un intervento strutturale sul settore energetico. La crisi attuale dimostra come il mercato dell’energia sia diventato uno strumento di trasferimento di ricchezza verso pochi soggetti. Per questo USB pone con forza il tema della nazionalizzazione di ENI e delle grandi imprese che stanno realizzando profitti sui rincari, riportando sotto controllo pubblico un settore strategico.

Queste dinamiche trovano un riflesso evidente anche a livello locale. Trieste è sempre più attraversata da processi di overtourism e turistificazione che stanno trasformando la città, comprimendo il diritto alla casa e spingendo gli affitti a livelli insostenibili. A questo si accompagna l’estensione di forme di lavoro precario e sottopagato nei settori legati al turismo e ai servizi, con una città sempre più orientata alla rendita e sempre meno vivibile per chi la abita e lavora.

Dentro questo quadro, USB ribadisce anche la propria opposizione alla guerra e all’economia di guerra. Le scelte geopolitiche incidono direttamente su prezzi, salari e condizioni di vita, mentre il nostro Paese continua a essere coinvolto nei flussi di armamenti. Anche nei porti, nelle ferrovie e negli aeroporti italiani, compreso il contesto triestino, il tema del transito di materiale bellico resta aperto.
Per USB esiste un legame diretto tra guerra e condizioni materiali: senza una rottura con l’economia di guerra non ci sarà alcun miglioramento reale per lavoratrici e lavoratori.

Per questo il Primo Maggio a Trieste sarà costruito uno Spezzone Sociale visibile e determinato, capace di tenere insieme le rivendicazioni su salario, casa, diritti e pace. In testa allo spezzone sarà portato lo striscione “Il lavoro ripudia la guerra. Blocchiamo le armi, alziamo i salari”, a sintetizzare il senso della mobilitazione.
USB invita lavoratrici, lavoratori e cittadinanza a partecipare e a costruire insieme questo spazio all’interno del corteo.
 

Usb Federazione Trieste