Perché esserci allo Sciopero generale sociale nazionale

Tante le ragioni per essere stati presenti il 14 novembre '14

Trieste -

USB – Unione Sindacale di Base – Fed. Friuli Venezia Giulia

 

L’idea che una buona dose di diseguaglianza faccia bene alla società è alla base delle politiche di “deregulation” via via affermatesi nel circuito della globalizzazione.

Ha motivato la controriforma fiscale che ha abbattuto il principio della progressività delle imposte e annullato le politiche redistributive del reddito nazionale. È alla base delle insopportabili condizioni contenute nei cosiddetti <Programmi di aggiustamento strutturale> del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale (vedi il caso della Grecia), tutti incentrati sulla priorità del taglio della spesa sociale, sulla rimozione del controllo dei prezzi e la riduzione dei sussidi statali, sull’indirizzare la produzione nazionale in favore delle esportazioni, sulle privatizzazioni dei servizi pubblici (sanità, scuola e servizi educativi in generale, università, trasporti, acqua e così via), sul rafforzamento dei diritti del capitale d’investimento estero rispetto alle leggi nazionali.

“L’eguaglianza non è più una virtù” è il motivo conduttore delle politiche decise da Banca centrale Europea e Commissione Europea, passando da Governi e Parlamenti nazionali; si tratta di un paradigma che, gradualmente, ha permeato di sé gli insegnamenti economici di un numero crescente di facoltà universitarie e di “business school”: la fabbrica del consenso non smette mai di funzionare!

 

L’ISTAT ci informa che in Italia la povertà assoluta è più che raddoppiata nel giro di 7 anni: nel 2007 riguardava il 4,1% delle persone, nel 2013 la percentuale era salita al 10%. In pratica, più di 6 milioni di persone, di cui 1 milione e 434 mila sono minori d’età.

La Banca d’Italia ci informa che tra il 2007 e il 2013 il reddito disponibile reale delle famiglie Italiane è diminuito del 13%, tornando al livello del 1998.

La ricchezza è sempre più concentrata nelle mani di pochi, una oligarchia in grado di influenzare le scelte politiche dei governi.

Fra il 2008 e il 2014 i fondi per i servizi sociali dei Comuni e degli enti locali hanno subito un taglio del 62%.

Essere malato in queste condizioni ti rende ancor meno libero e uguale: la legge di stabilità per il 2015 prevede un taglio di 100 milioni di euro al fondo per i non autosufficienti, compresi i malati di SLA. Nelle nostre scuole i nostri bambini e ragazzi più in difficoltà non avranno, o avranno solo parzialmente, l’indispensabile aiuto di insegnanti di sostegno specializzati.

In Italia la vicenda della banca MPS (Monte Paschi di Siena) e delle Cooperative operaie di Trieste, Istria e Friuli confermano la grave nocività di quel principio dei vasi comunicanti partiti – sindacati (alcuni, sempre gli stessi) – economia che a fallimento esploso fa dire a lor signori di non essersi mai accorti di alcunché: il conto sarà girato dai “soliti ignoti” a lavoratori e famiglie. L’attuale assessore comunale del PD Roberto TREU, ieri nel consiglio d’amministrazione delle Coop. - quando era dirigente CGIL - oggi tra gli smemorati (diversamente responsabili) che di nulla si sono accorti oppure non ricordano ovvero non capirono.

Ma ancora possiamo, dobbiamo dire NO. Noi pensiamo, come Albert Camus, che con la perdita della pazienza, con l'impazienza, può cominciare un movimento che può estendersi a tutto ciò che in precedenza veniva accettato. Solo nella solitudine l’uomo è straniero e soffre individualmente; prendendo coscienza che è possibile un altro modello di società fondata sulla libertà e sulla giustizia sociale, possiamo trovare il primo valore, la solidarietà e sentirci parte di un “NOI”!

 

Con queste motivazioni, USB – Unione Sindacale di Base, ha deciso di partecipare allo SCIOPERO GENERALE SOCIALE di venerdì 14 novembre 2014.

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