Università di Trieste: sciopero del 10 maggio - Perché primavera verrà!

Le ragioni di esserci

Trieste -

USB – Unione Sindacale di Base: Venerdì 10 maggio ’19 SCIOPERO NAZIONALE di tutto il pubblico impiego

 

Ci sono molte ragioni per aderire allo sciopero proclamato da USB per l’intera giornata di venerdì 10 maggio ’19.

Sul sito internet di USB dedicato al lavoro pubblico troverete le tante argomentazioni a sostegno di questa giornata di protesta (vai al link: https://pubblicoimpiego.usb.it/ ).

In un comunicato, breve per necessità, possiamo fare riferimento solo ad alcune:

 

1) C’è anche nel pubblico impiego (come, peraltro, in tutti i settori) una documentata emergenza salariale. Il blocco pluriennale delle retribuzioni non è stato in alcun modo risolto dagli inadeguati (per usare un eufemismo) contratti collettivi nazionali 2016/2018. Gli “aumenti” sono stati una beffa per lavoratori e famiglie che hanno affrontato 9 anni di forte arretramento nelle proprie condizioni di vita e di lavoro;

2) La narrazione sul merito e la valutazione oramai appare per quello che era sin dall’inizio: uno strumento di propaganda e, insieme, di repressione salariale che colpisce tutto il fronte del lavoro dipendente. Ai pochi (ancora) sostenitori convinti di un sistema meritocratico che toglie ogni giorno a tutti per dare, eventualmente, a pochi, ricordiamo l’art. 36, 1° comma della Costituzione che così (ancora oggi) prevede:

“Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa”.

3) Alcuni pensano si possa spostare tutto sul “welfare aziendale”, una sorta di mancia elargita dal datore di lavoro allo scopo di evitare aumenti salariali a tutte\i le\i lavoratrici e lavoratori.

Lavoratori e famiglie hanno bisogno di aumenti salariali veri e uno Stato Sociale (sanità ed istruzione pubblica, previdenza ed assistenza pubblica e così via) solido e forte, finanziato adeguatamente, che assicuri la cura, l’assistenza ed il sostegno di ciascuno e delle famiglie, in tutte le fasi della vita;

 

4) Sono un pubblico dipendente, non un ladro. Non devo vergognarmi del lavoro che compio e di quello che sono: i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione” (art. 98, 1° comma della Costituzione). Ciascuno di noi, adempiuto con onestà ai suoi doveri, ha diritti e garanzie da esigere, non privilegi da difendere!

Le impronte digitali e la mappa della retina andate a chiederla ai ladri veri che depredano da decenni lo Stato, violentano il suo immenso patrimonio culturale e naturale, le sue risorse, tolgono speranza ai giovani e affamano chi vive solo del proprio lavoro, mettono tutti contro tutti, e tutti contro i più fragili mentre loro se la ridono di gusto!

5) Da troppo tempo la pubblica amministrazione è impegnata a peggiorare la qualità dei servizi pubblici. L’obiettivo è diminuire i dipendenti pubblici, aumentare il malcontento fra i cittadini e così creare le premesse politiche per consentire scelte di “esternalizzare” pezzi di pubblico che politici e giornaloni presenteranno come “sofferte ma obbligate”.

Questo avviene in tutti i settori pubblici, anche se le conseguenze sono più gravi nella sanità pubblica.

Ad esempio nei punti di primo soccorso di Sacile e Maniago, l’Azienda sanitaria competente ha scelto di affidare alla cooperativa Croce verde di Mestre (quindi a medici esterni all'azienda) i due punti di primo soccorso.

Talvolta negli ospedali (fra questi anche l’Istituto Burlo Garofolo di Trieste) i pazienti vengono visitati ovvero sottoposti ad esami alla presenza esclusiva di un giovane specializzando, sempre più isolato, caricato di compiti e funzioni improprie e pesanti, per sopperire alla carenza di personale medico di ruolo. Per sopperire a scelte politiche sbagliate ed inadeguate.

L’unica risposta è politica-culturale: abrogare il pareggio di bilancio tanto a livello nazionale, quanto a livello comunitario e procedere alle assunzioni necessarie per far fronte alle esigenze della comunità. Nella sanità e in tutti i settori pubblici.

 

Come potete vedere ci sono buone ragioni per scioperare.

Il 10 maggio decidi di stare dalla tua parte: partecipa alla giornata di sciopero nazionale del pubblico impiego indetto dall’Unione Sindacale di Base – USB.

Il 10 maggio ed ogni giorno NON cedere agli strumenti di distrazione di massa!

Perché primavera verrà!

p. il coordinamento USB PI – Unione Sindacale di Base

Università degli studi di Trieste

Ferdinando ZEBOCHIN

 

 

Ferdinando Zebochin