Università di Trieste: sulla sicurezza e salute ancora anno zero

Trieste -

Come ben sanno i lavoratori ed i militanti, USB non dimentica cos’è stato e cosa ha rappresentato, anche in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, l’attuale governo di ateneo.

Sei anni di tempo sono più che sufficienti per valutare l’operato di quanti, nel tempo, affermavano di avere la sicurezza al primo posto nella propria agenda “politica-gestionale”.

Proprio per questo USB continua nell’azione a tutela del personale (lavoratori e studenti) che impegnati nelle diverse strutture universitarie per ragioni di lavoro e\o di studio hanno il diritto ad un ambiente salùbre e sicuro.

Un’opera talvolta silenziosa, non per questo meno assidua e senza comportamenti deferenti.

Ne sono riprova l’argomentata richiesta di dati depositata all’università di Trieste e, soprattutto, alla <Struttura complessa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro> dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste e all’<Ispettorato territoriale del lavoro> di Trieste.

Può un’Università degli studi dichiarare il falso in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro universitari?

Può una siffatta azione passare inosservata?

In allegato la documentazione acquisita per le vie formali dai competenti organi.

 

p. il coordinamento USB Pubblico Impiego – università di Trieste

Ferdinando ZEBOCHIN

 

Ferdinando Zebochin