Tavolo Ministeriale Wartsila, USB: progetto MSC può essere strategico per il paese e valorizzare filiera

Trieste -

Si è svolto questa mattina il tavolo Ministeriale Wartsila, che ha visto presenti tutte le istituzioni, il management Wartisila e che per la prima volta ha visto presente il management MSC, che si è presentato, descrivendo per la prima volta il progetto industriale di fabbricazione di carri ferroviari per il trasporto merci, destinato allo stabilimento Triestino ed utile al riassorbimento totale delle maestranze.

Per USB quanto sentito è importante. La nostra organizzazione ha sempre posto il tema della necessità di garantire una produzione strategica, capace di inserirsi nel territorio per valorizzare la filiera preesistente.

Ci sembra che nelle corde del progetto MSC ci siano queste potenzialità, in quanto la produzione di carri ferroviari del trasporto merci sarà di altissimo livello tecnologico, inserita nel contesto della transizione ecologica, nel piano europeo di riconversione della mobilità per renderla sostenibile.

Per la nostra organizzazione questo ruolo di MSC si può anche incardinare nella filiera esistente, guardare alla diramazione portuale presente di cui MSC è già proprietaria (Trieste Marine Terminal) e favorire uno sviluppo di attività portuali e retro portuali.

Abbiamo posto con forza tema del recupero anche dell'occupazione dell'indotto, pesantemente colpito dalla crisi Wartsila, anche ragionando sull'internalizzazione del settore logistico che Wartsila aveva precedentemente esternalizzato.

USB infine ha richiesto al Ministero di non abbandonare la realizzazione dell'accordo di programma. Questo strumento può offrire un perimetro importante ed indicare strumenti utili ad ulteriori insediamenti industriali (va segnalato che oggi Ansaldo esce di scena), senza dimenticare la necessità di vincolare la parte rimanente di Wartsila. Serve continuare su questo percorso, che oggi per la prima volta in assoluto ha assunto caratteristiche positive e di grande importanza.

Garantire l'occupazione, ragionare sul modello di sviluppo e la progettualità industriale erano nostri obiettivi. Ora serve fare presto per formalizzare impegni, dando garanzie a lavoratori che vedranno scadere la cassa integrazione a giugno.

 

Esecutivo Nazionale USB