Trieste, 24 giugno '17: riprendiamoci dignità e diritti

Democrazia, libertà e rappresentanza: contro ricatti e repressione!

Trieste -

Come ben sanno i lavoratori, nelle aziende è ormai radicata la pratica dell’intimidazione e della repressione preventiva, i diritti e le tutele sono un problema e chi li difende o li esercita viene vessato, minacciato, a volte allontanato.

Il caso del trasferimento ritorsivo e antisindacale da parte della multinazionale Wartsila da Trieste a Taranto di Sasha Colautti, colpevole di essere ritornato in fabbrica da operaio dopo essere stato segretario provinciale della FIOM, organizzazione che ha lasciato per passare in USB a causa del suo aperto dissenso sul pessimo accordo riguardante il CCNL Metalmeccanico siglato da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, è solo la punta dell'iceberg di un processo di repressione delle/dei lavoratrici/lavoratori più conflittuali e rappresentativi.

Lavoratori che stanno dicendo ovunque che il limite ormai non è più superabile.

Oggi la vicenda Wartsila, come ieri Almaviva, Ilva, Porto di Trieste e Alitalia, rende palese come tutte le aziende hanno paura dell'esercizio della democrazia e la rappresentanza diretta esercitata dai lavoratori. Le aziende hanno paura che al loro interno possa radicarsi un sindacalismo vero, di classe, che parta dai bisogni dei lavoratori e affronti con il conflitto i problemi aperti.

Oggi gli atti di repressione nei confronti della nostra organizzazione sindacale, che evidentemente fa paura ai padroni, mettono in discussione i diritti democratici e la dignità di tutti i lavoratori – a partire dal diritto di poter scegliere liberamente in quale sindacato stare.

E ora di dire basta a questi soprusi e imporre il rispetto dei nostri diritti. I diritti non possono essere cancellati con un colpo di spugna o trasferiti a 1000km di distanza.

Noi il 24 Giugno saremo in piazza per questo. E tu?

Partenza della manifestazione: ore 14.00 da Piazza della Libertà - TRIESTE

 

In allegato il volantino sulla manifestazione!

 

per USB Friuli Venezia Giulia
Alessandro Volk