Università di Trieste: la privatizzazione dei servizi prosegue senza sosta

Le responsabilità nella irresponsabile gestione del personale universitario

Trieste -

Il personale dell’Università di Trieste ha consapevolezza che il degrado delle relazioni Università-personale ha avuto inizio con l’ingresso sulla scena universitaria dell’attuale gestione.

Il personale - dotato di un minimo di memoria storica - ha compreso che l’azione gestionale, sin dai primissimi giorni di insediamento dell’attuale rettorato e direzione generale, è volta allo smantellamento progressivo dei servizi affinché siano sostituiti con il <privato>.

Per raggiungere l’obiettivo (si chiami fondazione oppure affidamento a questa o quella cooperativa, poco importa), i “nostri” avevano bisogno di creare le premesse, la “giustificazione”.

Per questo dovevano rendere impossibile lavorare introducendo regolamenti iperburocratici e procedimenti cervellotici, ovvero attraverso una politica delle assunzioni inadeguata rispetto alle esigenze.

Per questo colgono l’occasione dei 4 di via Filzi (non a caso ancora in servizio) per introdurre un clima questurino, immotivato ed ingiustificato, e – a suon di interpretazioni stravaganti e previsioni grottesche - rendere ingovernabile la gestione di un rapporto di lavoro che nei primi anni ’90, a fronte di ben 900 dipendenti TA, con procedure tutte manuali, cartellino di cartone e orologio marcatempo di tipo elettromeccanico, consentiva sempre la verifica, il pagamento e l’aggiornamento dell’orario di lavoro di tutti i dipendenti.

Del resto, ci troviamo di fronte ad un “governo” dell’istituzione universitaria che non si vergogna ad affermare che il più grave e principale problema dell’ateneo sono le ferie del (solo) personale TA…

Si aggiunga – su tutto – la regolare mancanza di motivazione e l’arbitrio quale regola generale di condotta e il quadro è completo.

L’incompetenza dei competenti sembra non conoscere un limite.

Per questo era importante una chiara, decisa, presa di posizione.

Per questo è importante dare un volto a quanti hanno la pesante responsabilità dell’attuale degrado dell’istituzione universitaria e non limitarsi ad un incomprensibile sussurrare alla luna.

In allegato la nota unitaria condivisa da USB, CISL e UIL Rua Università di Trieste sullo stato della gestione del rapporto di lavoro del personale universitario.

A futura memoria.

 

per USB Pubblico Impiego
Ferdinando Zebochin